Anomalie quotidiane: il Perchè
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una favola lungo il po libertà ed emancipazione: prigione d’orata del pensiero femminista del 2004
di Chiara Mecca
Si sente di nuovo il profumo dell’estate tra le strade torinesi. Vivere la notte di Torino da donna diventa un’esperienza nuova ed incredibile ogni volta che si decide di uscire. La città, che di giorno si presenta caotica e babelica con il suo traffico snervante e un sottofondo di persone sempre di corsa e sempre diffidenti, la notte si trasforma in un insieme di suoni, colori ed odori che rendono l’atmosfera affascinante e calda. La gente ha voglia di incontrarsi, di conoscersi, di intrecciare le proprie esistenze. E Torino offre uno sfondo più che adatto. I Murazzi rimangono un punto essenziale, ma è il Quadrilatero che da qualche tempo oramai è diventato il luogo principe degli incontri. Ma che sia in riva al Po, o tra i locali etnici e minimalisti di questa città poliedrica, quello che conta sono gli sguardi che si incontrano e i sorrisi che si allargano complici e maliziosi. Questo è quello che cerca una giovane donna oggi, a Torino. Impegnata durante il giorno a difendere la propria individualità combattendo contro quegli stereotipi che la vogliono donna impegnata e, allo stesso tempo, imprigionata nel suo ruolo tradizionale, la notte smette la maschera e, leggera, va incontro alla vita. Non serve molto per stare bene, la compagnia delle amiche più care e un bicchiere di vino sedute attorno ad un tavolo con alle spalle P.zza Vittorio, la Gran Madre. Tra le risate l’aria frizzante dell’estate e la voglia chiara di conquistare il mondo. E’ l’uomo che vive con difficoltà questo capovolgimento di ruoli. Timido e disorientato sa che il suo destino è quello di essere scelto tra i tanti e che a muovere le pedine sulla scacchiera sarà lei. Lei, così sicura delle sue azioni, certa di non fallire e di fare mossa dopo mossa scacco matto. Lei, che stanotte ha deciso di guardare dritto negli occhi questo momento e di viverlo appieno. Lei, decisa e sfrontata si prenderà quello che vuole. Lei, che alle prime luci del mattino tornerà a casa sua sorridendo dell’ennesima vittoria, e, fumando l’ultima sigaretta della serata con lo sguardo stanco verso la sua città, rivolgerà il suo pensiero a quel principe azzurro così distratto da smarrire, per sempre, il suo indirizzo.
SEX AND THE CITY